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Il Giardino dei Gelsomini

La collezione - Il percorso tra i Gelsomini

All’inizio del percorso tra i gelsomini, riunite in una prima stanza, troviamo le piante della sezione di riferimento del genere Jasminum, appunto chiamata "sezione Jasminum”. Quasi tutte piante con le foglie opposte e pennate, formate dalle caratteristiche sette foglioline che ci possono aiutare ad indentificare facilmente questo gruppo di gelsomni. Possiamo riconoscere: J. officinale, J. officinale clotted cream, J. officinale fiona sunrise, J. officinale aureum, J. polyanthum e J. grandiflorum. Le piante sono riunite intorno ad un pergolato a forma di ottagono al cui centro troviamo in posizione preminente il J. grandiflorum, il nostro gelsomino, il più conosciuto e diffuso in Sicilia. Questi gelsomini sono accomunati dall’essere dei rampicanti, alcuni molto resistenti al freddo, il cui fiore va dal bianco puro a un color crema quasi giallo. Il fogliame folto e vigoroso è di un bel verde scuro o verde mela ad esclusione del J. fiona sunrise, dalle foglie dorate. Molto particolari sono il beesianum, l’unico gelsomino a fiore rosso e lo stephanense a fiore rosa, un ibrido tra l’officinale e il beesianum.

Subito dopo si passa sotto un corridoio ad archi dove troviamo i gelsomini trifogliati (sezione trifoliata), chiaramente notiamo le tre foglie riunite, sono rampicanti per eccellenza: J. azoricum, J. abissinicum, J. fluminense, J. angulare, J. auriculatum. Tutti dai fiori molto profumati. Bellissimo è il fluminense dal fogliame glauco che fa risaltare i mazzetti dei fiori bianco-rosati, che ci regala sempre qualche fiore nel corso dell’anno, anche fuori stagione. Con alcuni esemplari è stata creata la spalliera sempre verde e fiorita di un sedile in pietra. Proprio da questo sedile possiamo ammirare la seconda stanza.

Nella seconda stanza sono riuniti tutti i gelsomini della sez. alternifolia, a fiore giallo con le foglie tra loro alternate. La stanza, strutturata come un antico giardinetto siciliano con le aiuole a mattoni, accoglie questo gruppo di gelsomini: J. odoratissimum, J. floridum, J. humile, J. humile revolutum , J. subhumile. La loro particolarità sta proprio nell’incosueto colore giallo. Sono tutti molto fioriferi, dei veri e propri mazzetti gialli. A volte, come nell’odoartissimum, le infiorescenze sono così abbondanti da portare oltre 50 fiori. Qui troviamo inoltre la miniatura per eccellenza, il J. parkeri, che non supera i 30 cm, dalle picolissime foglioline e dalla crescita lenta, proveniente dall Himalaya. Al centro della stanza troviamo il J. fruticans, l’unico gelsomino di provenienza europea, proprio del bacino del mediterraneo e probabilmente presente anche in Sicilia. Di fronte alla seconda stanza in cerchi di pietra troviamo gli altri gelsomini gialli a fioritura invernale appartenenti alla sez. primulina: il mesnyi e il nudiflorum, il primo a fiorire sul ramo nudo in pieno inverno.


Nella terza stanza troviamo i gelsomini della sez. unifoliata dalle grandi foglie intere e soprattutto dai fiori stellati, grandi e molto profumati: J. nitidum, J. multipartitum, multiflorum e il gruppo dei sambac. I fiori sono il loro punto di forza, sicuramente sono tra le fioriture più belle: l’abbondantissima fioritura di maggio del multipartitum e quelle anche invernali nel multiflorum e del nitidum. I sambac sono tra i gelsomini più interessanti, spesso conosciuti da noi come gelsomini d’arabia, presentano fiori bianchi, grandi e carnosi, anche doppi e stradoppi. Notevoli sono i fiori del J. ‘Granduca di Toscana’ e del J. ‘Belle of India’. Ricchissima è la loro storia legata al mondo arabo, indiano e cinese dove tradizionalmente sono usati come fiore da cerimonia.


Un pergolato fatto con le tradizionali forcelle di pali di castagno accoglie l’ultimo gruppo di gelsomini con cui si conclude il percorso, sempre a foglia intera ma rampicanti: J. molle,
J. lerati, J. austarliense, J. suavissimum e J. adenophyllum. Qui i fiori ridiventano piccoli ma a volte ci donano delle abbondantissime e profumatissime infiorescenze, nuvole bianche.

La festa dei Gelsomini

La prima Festa dei Gelsomini si è svolta il 28 e 29 settembre 2013.

Sono stati due giorni dedicati a queste piante ricche di fascino e suggestione.

Circondati da profumi inebrianti, si è parlato di gelsomini, abbiamo assaggiato ricette al gelsomino, i bimbi hanno giocato con i gelsomini, e si sono costruiti oggetti con i gelsomini e poi ancora spettacoli e laboratori per bimbi e concorso fotografico e concerto finale.



Ma ecco I NUMERI:


Oltre MILLE visitatori!!!


SETTECENTONOVANTA gelsomini grandiflorum regalati


TRENTATRE chili di granita al gelsomino consumati...


CENTOCINQUANTA spettatori al concerto di musica classica...


QUATTRO visite al giardino con oltre CENTO attenti visitatori (i più bravi saranno selezionati e la prossima volta faranno loro da cicerone!!!)


Oltre DUEMILA fiori di gelsomino raccolti per fare la granita  













Visite al Giardino

Il Giardino dei Gelsomini è sempre visitabile durante gli orari di apertura del Vivaio Malvarosa.



Le visite guidate vanno concordate in anticipo telefonando al numero 333.3609481



Per gruppi e associazioni si organizzano incontri didattici speciali e personalizzati, con momenti di ristoro e degustazione di prodotti del territorio.





Si organizzano attività con scuole di ogni ordine e grado e con gruppi di universitari.



















Il vivaio Malvarosa
aderisce all'Associazione Maestri di Giardino, i cui membri intendono contribuire alla crescita e alla diffusione dell’arte del giardino e del paesaggio mettendo a disposizione l’esperienza, la competenza e la visione di cui sono capaci.



I visitatori che vengono da lontano possono usufruire dell'ospitalità del B&B Malvarosa, all'interno dello stesso Vivaio. Gruppi numerosi possono appoggiarsi a strutture ricettive convenzionate.


Contatti


Il Giardino dei Gelsomini si trova a Carruba di Giarre (CT), via san Martino, 3



Per informazioni e per concordare le visite chiamare al 333.3609481 o inviare email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.